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Nella “nuvola” brilla la stella di Wind: intervista al Direttore del mercato Enterprise Amedeo Paulone
D. – Perché il cloud è così importante?
R. – “Oltre al fatto che è la soluzione del futuro nel campo dell’ITC, questo segmento, per un’azienda come la nostra, rappresenta il core business, visto che parliamo di servizi top per le principali imprese private e pubbliche del Paese. Garantire servizi e prestazioni sul primo livello di connettività rappresenta sicuramente un valore, così come lo è garantire il cliente sulle performance e sulla sicurezza delle stesse. Oggi come oggi, infatti, c’è sempre più una parte della clientela che chiede di potere avere facile accesso a voce, dati e applicazioni senza alcuna distinzione tra fisso e mobile, in azienda o anche a casa. Ecco, noi ci interessiamo della richiesta business ai massimi livelli, lasciando a grandi interpreti come Amazon la gestione più pubblica e popolare della nuvola”.
D. – Ma perché un’azienda, privata e/o pubblica, dovrebbe preferire i vostri servizi rispetto quelli di altre compagnie?
R. – “Innanzitutto perché i nostri servizi di cloud computing per le grandi aziende sono anche convenienti, visto che possono abbattere sensibilmente i loro investimenti e trasformarli in costi operativi proporzionali alle loro funzioni di ufficio. Fa parte della nostra filosofia, un classico di Wind: giusto prezzo per i servizi che si possono fruire in maniera semplice e comprensibile. Una strategia che fino ad oggi ci ha premiati. Non solo, il livello del servizio è altissimo. Abbiamo in Italia i nostri data center, ai quali siamo in grado di collegare i clienti Enterprise con infrastruttura di connettività interamente proprietaria. Seguiamo passo passo il cliente nell’attività di archiviazione ed elaborazione dati, garantendo livelli di servizio adatti ad applicazioni business critical’. Con noi, insomma, il cliente non si sente lasciato solo a gestire un’interfaccia completamente diversa dal passato, ma ha la sensazione di una gestione a 360 , dalla firma sul contratto fino alla gestione dell’intero ciclo di vita del servizio. Del resto, la nostra offerta di servizi ICT in cloud computing rende flessibile la gestione di applicativi anche ben più complessi della posta elettronica professionale”.
D. – I vostri clienti di riferimento sono le grandi aziende private, o qualcosa si sta muovendo anche il tal senso?
R. – “La clientela privata resta ovviamente quella principale, anche perché la trattativa spesso è personale e singola. Ma prevediamo a breve un grande sviluppo della clientela pubblica, sia delle amministrazione locali sia di quelle centrali visto che quasi tutta l’acquisizione dei servizi per la Pubblica Amministrazione passerà ormai da Consip. La crisi economica e le scelte legate alla spending review impongono, infatti, una riduzione dei costi e una gestione efficiente e sicura. Resta la questione legata alle gare pubbliche con tempistiche e trattative diverse. Ma il futuro della P.A. è sicuramente sulla nuvola. I clienti chiedono sempre più attenzione con distinzione tra grandi, piccole e medie imprese, soprattutto in questo attuale contesto economico. E Wind è in prima fila per soddisfare nuove e più complesse richieste”.









